Negli ultimi anni il mercato Indie è particolarmente florido ed in particolare quello dedicato alla retro pixel art che propone sempre più frequentemente arcade adventure/metrodivania  ed in misuraminore invece shooting game o picchiaduro.

Micetopia è (l’ennesimo) metrodivania molto simile a “CHASM” pubblicato dalla Ratalaika Games e programmato dai Ninja rabbit.Non particolarmente ispirato, con un gameplay semplice ma un ispirazione azzeccata avendo scelto come protagonista un topo ed il mondo dei roditori.

Story

Un topo di nome Rich vive pacificamente nel suo villaggio con la sua famiglia e gli amici. Ma un bel giorno, mentre si esercita con il suo arco nella foresta, alcuni misteriosi nemici assalgono il villaggio e rapiscono tutti i suoi abitanti tranne il vecchio saggio, che ci attenderà lì al nostro ritorno per raccontarci il terribile evento e incitarci a partire nel cerca i nostri parenti.Come in “CHASM” dove il nostro soldatino doveva cercare gli abitanti del villaggio cosi rich attraverso l’esplorazione delle caverne dovra’ trovare i suoi compagni (solo 4 in verità) armato all’inizio di una piccola spada.

Sempre come nel gioco citato il recupero dei vari amici ( che faran ritorno automaticamente al vilaggio) permetterà di aggiungere nuove capacità ( ad esempio doppio salto) per esplorare zone prima irrangiungibili

Il nostro eroe ha come barra della salute  una specie di ramo di un albero con rose ed ogni rosa è un punto salute che possiamo perdere prima di morire. Moriremo, ma non tanto per mancanza di abilità, ma per il fatto che la nostra spada ha una gittata molto corta, e questo ci costringerà a sfiorare quasi i nemici per poterli colpire con essa, essendo esposti ai loro contrattacchi. Putroppo le collisioni sono abbstanza lacunose.E se moriamo, torneremo immediatamente al villaggio originario, e dovremmo rifare la strada da capo

Sono previste due ambientazioni : Caverna( presenti solo 2 boss ,il drago rosso e un golem di pietra) e foresta (Presente un solo boss da battere e dopo averlo sconfitto avremo finito il gioco).

 

I nemici non sono un granchè ispirati e si muovono verso di voi solo quando siete in prossimità,appena vi allontanate tornano al loro posto. A causa della scarsa gittata della spada spesso verremo colpiti senza neanche accorgersene. Anche le cose nell’ambiente della foresta non andranno meglio, con le rane che saltano e sono molto fastidiose, o con i topi e pulci molto cattive. E, naturalmente, ci saranno boss finali che proteggeranno ogni membro della famiglia da salvare, sebbene siano deludentemente semplici nella meccanica di gameplay che li abbatterà in pochissimo tempo senza battere ciglio, oltre che poco ispirati graficamente.

In tutte le due mappe troveremo aree segrete in cui raccogliere un pezzo della fontana del villaggio, che è stata distrutta e frammentata in 10 pezzi. Per raccoglierli dobbiamo trovare dei portali che ci portino in un mini-tour pieno di nemici. Di tanto in tanto ci sarà anche un portale che ci permette di teletrasportarci al villaggio e che funge da ponte con un luogo specifico, sebbene possa esserci un solo portale attivo alla volta per il villaggio, quindi quando ne troviamo uno nuovo, quello precedenteverrà disabilitato .L’esplorazione è molto lineare, zone segrete sono assenti e difficilmente dovreste sbattervi per esplorare come accade in altri metrodivania.

 

Tecnicamente è un gioco piuttosto umile, con animazioni semplicistiche e un gameplay piuttosto grezzo. L’uso della spada, infatti, può frustrare e portare a morti scorrette a causa di quanto sia difficile attaccare i nemici. Non pensare che l’arco cambi molto le cose, primo perché non possiamo tirarlo in aria e sarebbe l’ideale per i pipistrelli e secondo perché la sua precisione e velocità lascia molto a desiderare. Lo useremo più per risolvere lo strano enigma “scocca una freccia che attraversa un fuoco e finisce per bruciare una ragnatela” che altro. La musica utilizza temi chiptune che vengono ripetuti fino alla nausea, ma non sono nemmeno particolarmente fastidiosi, soddisfano la loro missione senza grandi clamori.

Il level design presenta delle pecche soprattutto quando bisogna percorrere la strada a ritroso, poiché spesso e volentieri i nemici respawnati si trovano in punti in cui è difficile non essere immediatamente attaccati. Questo problema si manifesta soprattutto nella foresta, con le rane che saltano continuamente e che a volte si buggano in certi punti della mappa, costringendoci a tornare indietro o addirittura uscire dal gioco qualora questo non fosse possibile.

Per quanto riguarda la mappa, questa si presenta piuttosto semplice ma funzionale: in verde sono evidenziate le safe zones dalle quali è possibile tornare al villaggio, in viola le aree segrete dove si trovano i pezzi della fontana, in giallo la tana dei miniboss, e in rosso quella dei boss.

Anche il finale è deludente e l’unico vero motivo di sfida è il recupero di tutti i pezzi della fontana anche se comunque la troverete riparata sia che li avete trovati tutti o no -_-

MICETOPIA è un metrodivania per giocatori alle prime armi, lo finirete in 2/3 ore e si vede putroppo che è stato lanciato in fretta e furia, lasciano l’amaro in bocca.

  • PRO

Atmosfera topolinesca

Semplicità

 

  • CONTRO

Breve

Mancanza di vere sfide

Lineare

Voto: 5