Quando ero giovane leggevo in maniera assidura topolino, le storie di R.Scarpa erano memorabili , come lo erano i disegni a mano.Ogni tanto qualche storia parlava del passato di Paperon De Paperoni ( tipo quando torna indietro nel passato a fermare Amelia a caccia della numero 1), ma erano abbastanza randomiche.Nessuna cronologia ufficiale o altro, si sapeva pochissimo.Fin quando il fumettista   statunitense Don Rosa ha cercato di mettere ordine creando una timeline e un passato ufficiale.

La Saga di Paperon de’ Paperoni (The Life and Times of $crooge McDuck, oppure abbreviata LO$) è una saga a  fumetti  incentrata sul personaggio di Paperon de’ Paperoni , realizzata dal  fumettista   statunitense Don Rosa . È stata pubblicata la prima volta in Danimarca dalla Egmont dal 1992 al 1994 sulla testata Anders And & Co. e successivamente in molti altri paesi del mondo come gli Stati Uniti d’America sulla testata  Uncle Scrooge  (1994-96).

Nella serie viene narrata la biografia di Paperon de’ Paperoni fino al  1947 , data del suo esordio nella prima storia col personaggio realizzata da Carl Barks. Le storie sono state successivamente raccolte e pubblicate in un unico volume. Don Rosa ha poi pubblicato ulteriori capitoli aggiuntivi, strettamente connessi con la storia di Zio Paperone. La storia segue i principali avvenimenti della vita di Paperon de’ Paperoni dall’età di dieci anni, nel 1877 a  Glasgow , fino al  1947  – anno della sua prima apparizione ufficiale. Nella saga sono presenti inoltre riferimenti a quasi tutte le storie di  Carl Barks  e fornisce anche informazioni sui luoghi e le origini di molti personaggi legati a Paperone.

Nel  1995  ha vinto il  Premio Eisner  come “Migliore Storia a Puntate”. Il compositore  finlandese   Tuomas Holopainen  ha pubblicato un album basato sul libro, dal titolo  Music Inspired by the Life and Times of Scroog e . Don Rosa ha illustrato la copertina per l’album.

Storia editoriale

Quella che ha realizzato Don Rosa è un tentativo di raccontare le origini del personaggio di Paperone, della sua proverbiale ricchezza e della sua maturità. La saga si compone di dodici capitoli, che narrano tutta la vita del personaggio, dall’infanzia all’età adulta, attraverso storie che narrano avventure intorno al mondo per le quali l’autore ha lavorato molti anni portando avanti un doppio studio di documentazione: da un lato avendo come basi le storie scritte da Barks, dalle quali ha tratto quelli che egli ha definito i fatti barksiani, l’albero genealogico  che aveva redatto negli  anni cinquanta  per suo uso nella realizzazione delle storie con i paperi oltre che le storie scritte da  Vic Lockman , l’unico altro autore Disney impegnato a realizzare una storia coerente dei paperi; dall’altro lato un accurato lavoro di documentazione  storica  per evitare di commettere errori nelle datazioni o nelle indicazioni  geografiche  e rendere, così, coerente l’epopea del personaggio con la realtà storica le storie narrate.

La saga non si concluse con i dodici capitoli che la componevano ma venne ampliata da Don Rosa che realizzò nuove storie che, più o meno direttamente, si collegavano a quanto già narrato, arricchendola di particolari, eventi e personaggi, o approfondendo quelli narrati in precedenza e che non aveva potuto inserire nell’opera originale. I capitoli aggiunti da Don Rosa alla saga sono sei e vengono classificati come capitolo 0, 3B, 6B, 8B, 8C, 10B. Il numero indica il capitolo canonico al capitolo aggiuntivo. Il racconto  Decini e destini  è classificato col numero zero in quanto realizzato prima dei racconti della saga.

L’autore ha disseminato nella sua opera la sigla “D.U.C.K.”, che non solo significa “papero” in inglese, ma è anche l’ acronimo di Dedicated to Uncle Carl by Keno, ovvero “Dedicato allo zio Carl da Keno”, dove Keno è il secondo nome di Rosa. La sigla è solitamente camuffata nel disegno molto dettagliato di Rosa. Tale dedica gli ha valso il soprannome The D.U.C.K.man, gioco di parole tra la sigla “D.U.C.K.” e il soprannome di Barks The Duck Man (“L’uomo dei paperi”).

I capitoli originali

N. Capitolo Pagine   Prima pubblicazione danese Prima pubblicazione  USA  Anno di ambientazione D.U.C.K.
1  L’ultimo del Clan de’ Paperoni  15   Anders And & Co. n. B33 del 10 agosto 1992 Uncle Scrooge #285 1877-1880 Sul bordo inferiore della banconota in basso, quasi al centro della vignetta d’apertura del capitolo.
2  Il signore del Mississippi  28   Anders And & Co. n. B33 del 10 agosto 1992 Uncle Scrooge #286 1880-1882 Nella pipa disegnata sull’album di foto nella quadrupla d’apertura.
3  Il cowboy delle Terre Maledette  15   Anders And & Co. n. 45 del 2 novembre 1992 Uncle Scrooge #287 1882-1883 Nell’impugnatura della  pistola , in apertura di capitolo.
4  Il re di Copper Hill  15   Anders And & Co. n. 2 dell’11 gennaio 1993 Uncle Scrooge #288 1884-1885 Il filamento della  lampadina  in apertura di capitolo.
5  Il nuovo proprietario del Castello de’ Paperoni  15   Anders And & Co. n. 11 del 15 marzo 1993 Uncle Scrooge #289 1885 Sulla parte piatta della mazza da  golf , in caratteri allungati per simulare le scanalature di un ferro, nella quadrupla d’apertura. Inoltre la firma sull’assegno di 10.000 dollari che compare nella vignetta d’apertura è quella originale di Carl Barks.
6  Il terrore del Transvaal  12   Anders And & Co. n. 18 del 3 maggio 1993 Uncle Scrooge #290 1886-1889 Tra le pieghe del sacco a pelo nella prima  foto  a destra del titolo.
7  Il leggendario papero del deserto d’Australia  15   Anders And & Co. n. 24 del 14 giugno 1993 Uncle Scrooge #291 1896 Nelle penne di destra del  didjeridoo , nascosto, nell’edizione italiana, dalla didascalia, più grande rispetto all’edizione originale.
8  L’argonauta del Fosso dell’Agonia Bianca  24   Anders And & Co. n. 29 del 19 luglio 1993 Uncle Scrooge #292 1896-1897 Formato dalle pietre poco sopra il canale di scolo per l’acqua nella foto della concessione mineraria di Paperone.
9  Il miliardario di Colle Fosco  15   Anders And & Co. n. 45 dell’11 novembre 1993 Uncle Scrooge #293 1902 Fra le righe del giornale (La Gazzetta del Klondike) nella quadrupla d’apertura.
10  L’invasore di Forte Paperopoli  15   Anders And & Co n. 10 del 10 marzo 1994 Uncle Scrooge #294 1902-1903 Nel lato del bigliettino amoroso di Quackmore ed Ortensia nella vignetta d’apertura.
11  Il cuore dell’impero  24   Anders And & Co. n. 15 del 14 aprile 1994 Uncle Scrooge #295 1909-1930 Su un pezzettino di carta che spunta dall’album dei ricordi nella vignetta d’apertura
12  Il papero più ricco del mondo  16 (versione originale), 19 (versione estesa)   Anders And & Co. n. 22 del 2 giugno 1994 Uncle Scrooge #296 1947 Due sono nascosti nella banconota in alto a destra nella quadrupla d’apertura al posto dei numeri di serie; il terzo in basso a sinistra sotto al ricordo tratto dalla  Disfida dei dollari  nella splash-page di chiusura.

Le storie aggiuntive

N. Capitolo Pagine   Prima pubblicazione danese Prima pubblicazione  USA  Anno di ambientazione D.U.C.K.
0  Decini e destini  15     Uncle Scrooge #297 1877 Visibile solo per metà, sul piede del tavolino su cui è collocata la boccia con il pesce, nella vignetta di apertura del capitolo.
3B  Il capitano cow-boy del Cutty Sark  24     Uncle Scrooge #318 1883 Sul bordo del coperchio del baule, a destra dell’adesivo “New Orleans”, in apertura di capitolo.
6B  Il vigilante di Pizen Bluff  24   Anders And & Co. n. 52 del 27 dicembre 1996 Uncle Scrooge #306 1890 Si trova nella prima pagina, prima vignetta, nell’album di Paperone, al posto di una foto.
8B  La prigioniera del fosso dell’agonia bianca  33     The Life and Times of Scrooge McDuck Companion 1897 Sull’indicatore di profondità del deposito, in apertura di capitolo.
8C  Cuori dello Yukon  24     Walt Disney Giant #1 1898 Si trova in un edificio nella prima vignetta, di fianco all’unico campanile, mimetizzato nella prima fila di finestre dall’alto.
10B  L’astuto papero del varco di Culebra  26     Uncle Scrooge #332 1906 Nella storia compaiono due dediche a Barks: nella prima vignetta appare il D.U.C.K. e Nell’ultima vignetta, nell’articolo del giornale, si cela la scritta C B 1901-2000.

Altri quattro racconti di Don Rosa vengono a volte associati alla saga in quanto raccontano episodi in qualche modo legati ad essa, ma sono ambientati dopo l’ultimo episodio. I racconti in questione sono  Zio Paperone e l’ultima slitta per Dawson ,  Il segreto dell’Olandese ,  Il sogno di una vita  e  Una lettera da casa .

Cronologia della vita

Ecco di seguito la cronologia della vita di Paperon de’ Paperoni basata sulla sua opera e dai dati raccolti dalle storie di Carl Barks:

  • 1867: Paperone nasce a  Glasgow  in  Scozia .
  • 1877–1880: Paperone inizia l’attività di lustrascarpe e guadagna la  Numero Uno , una moneta del valore di dieci centesimi americani, inutile in Scozia, che lo spronerà per il resto della sua vita ad essere “il più duro dei duri e il più furbo dei furbi”. Nei tre anni successivi lavora duramente e prende infine la decisione di cercare la fortuna in America, imbarcandosi come mozzo su una nave-bestiame diretta a  New Orleans .
  • 1880–1882: Paperone arriva negli Stati Uniti, a  Louisville, dove incontra suo zio Angus, un imprenditore dalla dubbia reputazione nel campo del trasporto fluviale su battello a vapore lungo il  Mississippi . Paperone lo affianca nel tentativo di recuperare il tesoro perduto di una nave affondata affrontando nel corso dell’avventura la  Banda Bassotti  per la prima volta; in seguito lavorerà insieme allo zio come trasportatore.
  • 1882: Lo zio Angus si ritira dall’attività cedendo a Paperone il proprio battello a vapore per una cifra modesta. In seguito Paperone scoprirà che la generosità dello zio è dovuta alla crisi che il trasporto fluviale sta subendo a causa delle nascenti compagnie ferroviarie transcontinentali. Cercando fortuna ad ovest si reca nel  Montana , dove trova lavoro come  cowboy  per il compatriota  Murdo MacKenzie , un allevatore di bestiame.
  • 1884–1885: Le crescenti difficoltà che Murdo MacKenzie deve affrontare lo costringono a licenziare Paperone, che decide di diventare un minatore, stabilendosi a  Butte , in  Montana , dove spera di trovare  argento . Il terreno è povero di metallo prezioso, tuttavia nasconde immense quantità di rame, il cui prezzo sta inaspettatamente e vertiginosamente crescendo per la sua applicazione nella crescente diffusione della corrente elettrica in tutta la nazione. Nonostante ciò, l’appezzamento di Paperone non è sufficiente a garantirgli la ricchezza che invece raggiungono i proprietari della miniera della Collina dell’Anaconda,  Marcus Daly  e  Howard Rockerduck  (padre del futuro rivale di Paperone,  John D. Rockerduck ). Sarà lo stesso Howard Rockerduck, un papero che ha realizzato la sua fortuna con le proprie mani e che vede in Paperone se stesso da giovane, a svelare al giovane scozzese un oscuro cavillo legale per cui avrebbe diritto alla concessione della Collina dell’Anaconda, che tuttavia è costretto a cedere per tornare in Scozia a causa di gravi problemi familiari. Durante uno dei suoi viaggi, il 27 agosto 1883 Paperone assieme a  Cacciavite Pitagorico  assiste all’eruzione del vulcano  Krakatoa .
  • 1886–1889: Paperone viaggia in  Sudafrica  nella speranza di riuscire finalmente a raggiungere il successo come minatore, cercando ancora l’oro. Tuttavia la concentrazione di metallo prezioso è tale che la sua estrazione sia redditizia solo per le grandi compagnie minerarie, già arricchite dall’estrazione di diamanti. Nel corso della sua avventura farà il primo incontro col suo futuro rivale, il giovane e disonesto boero  Cuordipietra Famedoro .
  • 1889–1893: Paperone torna negli  Stati Uniti  in cerca d’oro, senza tuttavia avere fortuna. Nel corso della sua permanenza diventerà noto col nome di Veleno di Pizen Bluff.
  • 1893–1896: Ancora una volta alla ricerca dell’oro, Paperone viaggia fino in  Australia , senza tuttavia avere successo. Muore lo zio  Jake .
  • 1896–1899: Paperone arriva in  Klondike , dove esplode la Corsa all’oro. La sua indomita tenacia, unita ad una vita di fallimenti ed importanti lezioni, gli conferisce una marcia in più rispetto agli altri scavatori. Per primo, affronta il Ghiacciaio Collo d’Alce dove risiede un mostro che terrorizza i minatori (e che si rivelerà essere un  mammuth  morto ma preservato integro dalla gelida temperatura ambientale), unico accesso alla Valle dell’Agonia Bianca, dove trova un ricco giacimento d’oro. Nel corso dell’avventura avrà la sfortuna di imbattersi in Soapy Slick, uno strozzino opportunista dei cui soldi ha però bisogno per acquistare gli attrezzi necessari. Conosce inoltre  Doretta Doremì, con cui avrà un rapporto controverso e che è riconosciuta come la sua unica vera fiamma.
  • 1897: La madre di Paperone muore a 57 anni.
  • 1899–1902: Paperone diventa milionario ed espande il suo giro d’affari, compra una banca  e fonda diverse imprese.
  • 1902: Diventa miliardario e ritorna in  Scozia  per stabilirvisi. Tuttavia si rende conto di aver perso il contatto con la sua terra natia e decide di portare la sua famiglia con sé in America, il posto che ormai ritiene la sua vera patria. Solo le sorelle accettano di seguirlo a  Paperopoli , dove aveva comprato un piccolo appezzamento anni prima, mentre il padre Fergus decide restare a Colle Fosco affermando di essere troppo vecchio per stabilirsi in un altro paese; durante la notte precedente la partenza della sua famiglia, Fergus muore, all’età di 67 anni.
  • 1909: Nel corso di un viaggio d’affari in Africa, le sorelle si rendono conto di quanto loro fratello sia cambiato, inasprito da una vita di stenti e fallimenti. In un episodio di eccezionale crudeltà, Paperone fa bruciare un villaggio come ritorsione per il loro rifiuto di concedergli lo sfruttamento minerario della zona. Pur rimanendo un’eccezione nella vita del papero più ricco del mondo, l’evento spingerà le sorelle a tornare a Paperopoli e perseguiterà Paperone per molti anni (anche letteralmente, sotto le spoglie di un Gongoro, una sorta di zombie nato dal maleficio del capo del villaggio distrutto da Paperone).
  • 1909 – 1930: Mentre le sorelle rimangono a Paperopoli gestendo il lavoro d’ufficio dei numerosi affari di Paperone, egli, nel tentativo di ricongiungersi e riappacificarsi con le sorelle, viaggia a lungo, fino al punto da compiere tante deviazioni (in nome del profitto) da dimenticarsi completamente delle sue mancanze come fratello. L’ossessione di diventare il papero più ricco del mondo lo spinge a compiere imprese memorabili e concludere affari eccezionali, al pesante prezzo di perdere di mira l’iniziale intento del suo viaggio.
  • 1930: Paperone raggiunge finalmente il suo obiettivo e risulta essere il papero più ricco del pianeta. Il suo deposito trabocca di monete d’oro e ogni genere di tesori. Il papero, sempre più burbero e aspro, fa il suo atteso ritorno a Paperopoli, che grazie ai suoi investimenti è ora una rigogliosa metropoli. Un ulteriore, violento litigio con le sorelle lo allontana definitivamente dalla famiglia.
  • 1942: Paperone, persa la sua proverbiale vitalità, decide all’età di 75 anni di ritirarsi dagli affari e di chiudere tutte le sue imprese, depresso e convinto che nessuno sia degno di ereditare le sue ricchezze.
  • 1947: Paperone decide di conoscere  Paperino , figlio di sua sorella Ortensia, e i suoi nipoti, Qui, Quo e Qua. Nel mostrare l’immensa fortuna che ancora oggi giace nei tre ettari cubici del suo deposito (e che i media ritenevano una leggenda metropolitana) ai nipoti, la espone alla Banda Bassotti. Saranno i piccoli Qui, Quo e Qua a spronare il decrepito zio Paperone a ritrovare l’energia di un tempo. Con la sua ritrovata vitalità, il papero salva la sua famiglia e in essa trova una nuova ragione per tornare il papero attivo e audace di un tempo.
  • 1967: Secondo la linea temporale non ufficiale di Don Rosa, Paperone morì all’età di 100 anni dopo una vita di avventure.

MORTE DI PAPERON DE PAPERONI

Per la prima volta un personaggio disney ha una data di morte ufficiale, anche se forzata.Il che vuol dire che in tutte le storie attuali non dovrebbe esistere 😐

Muore nel 1967 dopo una vita d’avventure ed esser diventato l’uomo piu ricco del mondo.

CRONOLOGIA FAMIGLIA PAPERI

What i think about  .°°°°°

La storia di Paperon de Paperoni narrata da Don Rosa è ispirata a quella di Charles Kane raccontata nel film Quarto potere  di  Orson Welles . In particolare, l’incipit del film è ripreso nell’inizio dell’ultimo capitolo della saga, in cui i protagonisti si ritrovano, ormai anziani nel luogo di ritiro, con una  palla di vetro con neve  in mano, mentre pronunciano un nome che ricorda la loro giovinezza perduta: “Doretta” nel caso di Paperon de Paperoni, “Rosabella” (“Rosebud” nella versione originale) nel caso di Kane. I disegni tutti rigorosamente a mano sono molto belli e fa un certo effetto vederlo giovane.

La forte presenza di elementi “adulti” è per l’appunto un’altra caratteristica saliente del lavoro di Don Rosa, che non si tira certo indietro di fronte a un tema come la morte (come già visto nel capitolo 8, ma soprattutto nel 10) e non ha remore nel mostrare anche la faccia peggiore e meno politically correct del personaggio Paperone, spesso senza usare quella bonaria indulgenza tipica di tante storie che tendono a stemperarne nell’umorismo i tratti più “biechi” come avarizia e irascibilità.Don Rosa riesce a conciliare molto bene il lato divertente e ammiccante con una trattazione più realistica e umana dei personaggi

E senza per contro arrivare alla deformazione grottesca e parossistica di tali tratti, in cui eccellevano il grande sceneggiatore italiano  Guido Martina e i suoi epigoni. Rosa ci mostra invece senza pudore la solitudine del tycoon americano, l’aridità nei rapporti umani che perseguita il self-made man che, da un certo punto in avanti, travalica il genuino slancio giovanile e dimentica l’entusiasmo per l’americanissima ricerca della felicità, per l’autorealizzazione e il riscatto dalla miseria attraverso la libera impresa avventurosa; lasciandosi invece completamente possedere da un’unica, ossessiva passione: la ricchezza. Per raggiungere e moltiplicare la quale non esita a compiere anche azioni riprovevoli, finendo con l’essere perseguitato per terre e per mari da un’implacabile coscienza-zombie (splendida rielaborazione della storia di Barks “Paperino e il feticcio”, del 1949).

Ma attenzione: umorismo e gag di certo non mancano nella saga, anzi è utile sottolinearlo per non dare impressioni sbagliate. Fondamentale in questo senso l’ottimo capitolo 11, che riporta lo zione quasi ai livelli del suo prototipo, l’Ebenezer Scrooge di Charles Dickens prima della conversione natalizia. Fatto ancora più importante, la rottura tra Paperone e il resto della famiglia verrà solo in parte sanata dalla nascita del sodalizio con Paperino  e nipoti nel capitolo finale (il 12):  per quel che ne sappiamo dalla lettura della Saga in sé, il conflitto con le sorelle non verrà MAI appianato, e questo dà alla pur lieta conclusione una patina di amarezza . Solo ad alcuni anni di distanza dalla pubblicazione della Saga, Don Rosa ha realizzato una nuova storia (” Una lettera da casa “, su Zio Paperone n.181, 10/2004) nella quale mostra il riavvicinamento tra Paperone e una delle sorelle.

Non si possono dimenticare infine le citazioni. A parte gli ovvi Barks e Dickens, segnaliamo tra le maggiori l’incontro con gli avi nel capitolo 5, che richiama una molteplicità di fonti (dal sesto libro dell’Eneide in avanti); Jack London e il suo Klondike, la Bibbia (Sansone) ma soprattutto Henry David Thoreau (“Walden; or, Life in the Woods”) nel grande capitolo 8; “Citizen Kane” (“Quarto Potere”) di Orson Welles nel capitolo 12.

Le storie sono particolareggiatissime. Si vede che l’autore ha studiato parecchio per non incorrere in errori storici. E ci si emoziona da morire a scene come la morte del padre di Paperone la notte prima della partenza definitiva per l’America, oppure quando (e come!!!) viene a sapere della morte della madre…
O quando guadagna il suo primo soldino (la mitica Numero Uno).
Insomma un capolavoro di originalità, sceneggiatura e capacità di disegnare le vignette fino ai particolari in ultimissimo piano.

L’edizione che ho comprato e’ quella che raccoglie tutti i 12 capitoli, economica e brossurata ma di buona qualita’ sia nella carta che nella copertina con effetto sticker su personaggio.Non mi fa rimpiangere il cartonato.Purtropp è ormai irreperibile quindi se la trovate compratela al volo.

IN CONCLUSIONE UN CAPOLAVORO PER GLI AMANTI DISNEY