Sono mesi felici per i fan di Naoki Urasawa! Oltre al bellissimo Asadora,  Planet Manga ci regala ( a caro prezzo ) un altra opera di questo autore.

Kushami Etciù

Titolo originale
Kushami – Urasawa Naoki Tanpenshuu
Titolo inglese
Kushami – Naoki Urasawa Short Stories
Titolo Kanji
くしゃみ 浦沢直樹短編集
Nazionalità
bandiera nazione Giappone
Casa Editrice
 Shogakukan 
Storia & Disegni
 Naoki Urasawa 
Categoria
  Seinen  
Genere
  Azione     Raccolta     Slice of Life  
Anno
  1995   – 2018
Volumi
1
Capitoli
8
Stato in patria
completato
Stato in Italia
completato
Pubblicato in Italia
  Panini Comics (2021)

Kushami Etciù (Kushami – Urasawa Naoki Tanpenshuu) e’ un manga di un unico volume che raccoglie otto storie brevi scritte e disegnate da Naoki Urasawa tra il 1995 e il 2018.Le storie sono di diversa estrazione temporale nella lunga carriera del mangaka. Non c’è un tema comune, ogni storia ha trama e anima a sé stante.

Ma fondamentalmente vanno a comporre quel puzzle di interessi pop che hanno caratterizzato la poetica di questo autore da sempre. Dalla tv alla musica, dall’animazione al fumetto stesso, Urasawa continua a solcare i sentieri della nostalgia e del tempo con il suo tipico tratto molto occidentale, che lo hanno reso tanto amato anche in Europa.

Il titolo della raccolta è subito giustificato nella pagina dei contenuti interni : Kushami tradotto dal giapponese è starnuto, qualcosa che compare senza un’avvisaglia e in quel frangente in cui una persona bella per un attimo mostra un’aspetto buffo. E’ una bella parola che gioca con tanti significati che ha tolto all’autore l’incombenza di dare un titolo importante a una raccolta variegata di racconti brevi.

L’ordine di apparizione dei racconti non è cronologico.

QUALI STORIE?

Damiyan!

Damiyan!” è un ragazzino nerd con un potere speciale che può anche provocare col solo pensiero la morte dei suoi obiettivi. Lo stile grafico del protagonista ricorda Asano. Concede il suo superpotere a degli scagnozzi della Yakuza così che possa essere utilizzato per perpetrare crimini senza essere scoperti. Un thriller che ha però dei risvolti molto umani, poche pagine capaci di regalarci una trama tonda e diretta.

 Lanciala verso la luna

Un racconto fanta mistery a tinte sovrannaturali. Un bambino incontra per la strada un senzatetto capace di predire il futuro: quando sarà grande vincerà il premio Pulitzer se seguirà speciali indicazioni. Grazie a un flash forward nel futuro, il ragazzo si troverà a lavorare in un piccolo giornale locale. Occupandosi di necrologi, tra cui anche quello del senzatetto, scoprirà un’importante verità su quell’uomo. Una storia scritta insieme a  Takahashi Nagasaki. Un piccolo thriller ben congegnato e che tiene attaccato alle pagine.

La storia è stata concepita per il numero speciale di Mook, uscito per il decimo anniversario del premio culturale Osamu Tezuka. Ne nasce un racconto tipico di questo autore, che parte da una situazione di estremo realismo (giornalista della rubrica necologi in una redazione di provincia) per virare poi nell’azione e nel sovrannaturale.

Il Regno dei Kaiju

In una realtà distopica, i kaiju, mostri fantascientifici tipo Godzilla (qualcuno ha detto Pacific Rim??), abitano realmente la terra e attaccano quotidianamente la città di Tokyo. Un ragazzo fanatico delle avventure sui Kaiju, viaggia verso Tokyo con l’obiettivo di vederne almeno uno. Scoprirà così la bellezza di una città che sopravvive grazie al turismo della distruzione. Urasawa ci mostra un punto di vista differente dal solito. Mostra l’immagine di una Tokyo che si è abituata a vivere in continuo stato di emergenza. Un popolo quello giapponese che non si dà per vinto e che crede nei suoi grandi eroi.

Urasawa celebra la sua passione fin dall’infanzia per i kaiju.

Tanshin Funin/solo mission

Si avvale anche di questo tema anche in questa storia che è tutta a colori e con lettura all’occidentale. Un piccolo slice of life su coloro che la mattina si alzano per andare a combattere i pericoli dei grandi mostri. Dal sapore vagamente hardboiled, si nota il parallelismo di un semplice tutore dell’ordine che lascia la sua bella per tenere fede agli ideali di pace e giustizia.

Henry & Charles

E un racconto del 1995 per bambini ( KODOMO)  disegnato e progettato in pieno stile occidentale. È una sorta di emulazione delle meccaniche classiche dei cartoni animati alla Looney Tunes e alla Hanna-Barbera (come Tom e Jerry). Due topolini parlanti desiderano addentare una torta ma devono superare la guardia del gatto di casa.Si vedono tutte le influenze occidentali assorbite dell’autore , dai Looney Tunes ad Hanna & Barbera passando per le vecchie Sit Com americane.

 

In chiusura le tre storie a tema musicale, le uniche che hanno anche esplicite note biografiche. Ricordiamo infatti che Urasawa è cantante e chitarrista di una rock band con il nome d’arte di Bob Lennon.

It’s a beautiful day

E un racconto del musicista Kenji Endo, amico di vecchia data di Urasawa, e messo su carta dal mangaka tempo dopo la morte dell’artista. Tratta la quotidianità di un gruppo di musicisti realmente esistiti e la scoperta della bellezza grazie alle diverse sfaccettature di una donna.

La band degli anzianotti

E composta da diversi piccoli spezzoni dove Urasawa in prima persona racconta il suo amore per la musica folk. Scomoderà personaggi illustri come Paul McCartney e Bob Dylan, ma anche Hisashi Eguchi l’autore di Stop Hibari-kun, anche lui amante del genere.

Musica nostra

Urasawa racconta a mo’ di diario/commedia il suo viaggio a Los Angeles all’insegna del rock. Opportunità che gli ha permesso di conoscere uno dei collaboratori di Paul McCartney e assistere al concertone del Beatle e di Neil Young. La traduzione non rende giustizia a quest’ultimo errando in più momenti il nome del cantautore che diventa “Niel”.

Disegni

Sul lato tecnico, il tratto è il solito, peculiare, di Urasawa. Con una certa evoluzione e maturazione della cifra stilistica, dalle storie vecchie e quelle più recenti. L’edizione  Planet Manga è di ottima fattura e qualità: il volume ha un numero molto alto di pagine a colori. che giustificano un prezzo relativamente alto

Urasawa con Kushami dimostra un enorme versatilità nello spaziare tra i diversi generi, raccontando tutto con grande chiarezza, pulizia e semplicità. Si dimostra un vero e proprio artista sequenziale che negli anni non sembra aver perso smalto, facendo tesoro delle sue passioni e dell’esperienza maturata. Il volume è però più una celebrazione, è infatti chiaro l’intento di creare un’antologia e non sprecare nulla di quanto prodotto negli anni dal mangaka. Si ha giusto un assaggio di ciò che lo ha reso grande ma è più un piccolo viaggio a tappe nella personalità coinvolgente dell’artista.

L’opera si conclude con le note dell’autore su ogni racconto, assolutamenti imperdibili

In Conclusione

Kushami – Etciù è un’ottima aggiunta alle collezioni di Naoki Urasawa e delle sue opere. Una raccolta di racconti tra i più disparati, che permette al lettore di conoscere le velleità di Urasawa; navigare tra i generi con facilità, lasciando impronte biografiche qua e là tra le pagine. Kushami non può però essere ritenuta un’opera entry level per i nuovi lettori intenzionati a scoprire la sterminata produzione dell’autore. Il grande lavoro da sceneggiatore di Urasawa qui traspare ma è diluito e non così evidente.

VOTO 8.5

 

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