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IL PRINCIPE CERCA FIGLIO (2021- COMING 2 AMERICA)

Putroppo quando le idee languono il cinema va di remake, reboot e sopratutto di sequel tardivi.Ecco quest’ultimi , nonostante il film  abbia un degno finale , sia un capolovoro o quasi e a nessuno sano di mente verrebbe in mente di rovinarlo con un sequel…ecco che qualcuno dopo 30 anni si sveglia e decide di fare un seguito di cui nessuno sentiva bisogno.E’ successo con Blade Runner ( diciamolo Blade Runner 2049 fa cagare a spruzzo) ed è successo ancora pochi giorni fa.  Di che film parliamo?????????????????????????    ->>               Il PRINCIPE CERCA MOGLIE (COMING TO AMERICA).

 

IL FILM ORIGINARIO

Non esiste anima viva nel mondo conosciuto che non abbia visto “IL PRINCIPE CERCA MOGLIE” , nonostante il titolo italiano indecente ( l’originale Coming To America ) il film di J.Landis è diventato nel corso degli anni un piccolo cult assieme “Una Poltrona per due”.Come spesso accadeva negli anni 80, film è riuscito per botta di culo dovuto ad una serie di scelte azzeccate rispetto al copione originale.Si respira pienamente l’atmosfera dei tempi ed è perfetto in quasi tutto:  Commedia azzeccata mai volgare con attori assolutamente centrati (E.Murphy e Arsenio Hall), la presenza di un giovanissimo Samuel.L.Jackson e scene mitiche come quelle dal barbiere e tante altre.Il film richiese un budget di oltre 39.000.000 di dollari, ed ebbe un incasso globale di oltre 288.752.301 di dollari. 

In breve la trama:

Il principe di Zamunda Akeem, dopo aver compiuto i 21 anni di età, deve sposarsi e i genitori, i sovrani Joffy Joffer e Aoleon, gli hanno organizzato il fastoso matrimonio con Imani Izzi a cui partecipa tutto il regno). Scontento del fatto che i genitori abbiano scelto per lui la sua sposa (tra l’altro educata sin da piccola ad obbedire a ogni sua richiesta, come una serva), senza aver avuto la possibilità di conoscerla prima, Akeem decide di trovarsi una moglie che lo ami per quello che è. Akeem ed il suo amico e servitore Semmi scelgono come luogo in cui cercare la futura sposa il quartiere newyorkese del Queens , ispirati dal nome ma totalmente ignari del fatto che il Queens sia il quartiere più povero e malfamato di  New York.

 

 

 

 

Il sequel

Nonostante nei scorsi anni si sia parlato di sequel, nessuno sano di mente ha portato avanti il progetto…putroppo fino all’anno scorso.In carenze d’idee Craig Brewer e dopo il disastroso reboot di Footloose è riuscito a infinocchiare Amazon e Paramount facendosi finanziare il sequel “IL PRINCIPE CERCA FIGLIO”(COMING 2 AMERICA ).Probabilmente anche Eddie Murphy dopo esser caduto nell’anonimato con pessimi film ed a corto di moneta ha accettato suo malgrado di prestarsi a questa vaccata di  sequel che incredibilmente ha recuperato tutti gli attori originali..ma tutti…

La trama

In breve :

Quando suo padre muore, il principe Akeem del regno di Zamunda, in  Africa , diventa re. Akeem, felicemente sposato con la regina Lisa, la donna che molto tempo prima ha conosciuto nel Queens , ha avuto tre figlie, ma nessun figlio che erediterà il suo trono alla morte di lui. Per questo motivo, la sua vita e il trono rischiano di essere presi dal generale Izzi, dittatore militare di un regno confinante, ancora infuriato per la cancellazione del matrimonio tra Akeem e sua sorella Imani trent’anni prima. Tuttavia, in punto di morte, il re Joffy Joffer rivela a suo figlio che in realtà un erede maschio esiste: di fatto, durante la sua avventura a  New York , Akeem ha concepito il suo primogenito con una donna conosciuta in uno dei bar del Queens, evento che non ricorda affatto poiché era stato drogato da lei.

Il nuovo re e il suo confidente Semmi ritornano dunque negli  Stati Uniti d’America dove cercano ed incontrano il giovane, di nome Lavelle. Lo riportano a Zamunda insieme alla madre Mary e, una volta lì, lo presentano alla famiglia reale e al resto della corte, iniziando a trasformarlo in un principe ed erede al trono, in una corsa contro il tempo per arrestare l’avanzata del generale Izzi. Ma la mentalità del giovane Lavelle, nonché i suoi modi di fare per nulla ortodossi, renderanno molto arduo il compito di Akeem.

GIUDIZIO IMPERANTE

Penso si chiaro che fossi mal predisposto per questo sequel ma nonostante tutto l’ho visto.Tralasciando il pessimo titolo, il film gode di una buona fotografia con ottimi costumi che riprendono quelli originari e un buon tema musicale.Ma i pregi terminano quivi.Partiam dall’espediente per dar un senso a questo sequel, Akeem ha un figlio..e come lo produce…era stato stuprato a suo tempo dalla buzzicona oversize… usiam i termini giusti…dato che nessuna recensione li usa…

Già con queste premesse di capisce l’andazzo…ed infatto parte e torna nel Queens a ripescare sto babbeo che ovviamente non si fa nessuno scrupolo a tornare a casina Zamunda con un padre che spunta dopo 30 anni…Nel mentre sottolineo…..Eddie Murphy con la panza.. Dio mio!…. e poi grazie alla dipartita di Tonino Accolla il doppiaggio è… è inascoltabile…risata persa….tonalità persa…..davvero disastroso. Dicevamo lo riporta a casa…perchè ha 3 figlie e sul trono può sedere un maschio.Anche qui si capisce come finirà il film…..Nel background c’e’ la nazione vicina dove il perfido dittatore Izzi vuole lavare l’onta della figlia Imami rifiutata da Akeem con una bella guerra o con un altro matrimonio.Nonostante l’impegno Wesley “IZZI” SNIPES risulta una macchietta comica che fa il verso al “IL DITTATORE” di Sasha Baron Cohen senza purtoppo tutte le battutacce politically Scorrect.

Ne risulta quindi il film diviso da una parte dove Akeem cerca d’insegnare al figlio a diventare principe e dall’altra a salvare il regno.Il finale è buonista che piu’ buonista che non si puo’ : Con Akeem che cambia le regole…eh si…regole millenarie..per far salire sul trono chi… SPOILER.Una Boldrinata!

Ridicola inoltre la battaglia per la difesa del regno a colpi di bastoni e 3 bimbominkie……

Il film , è tristemente fuori tempo massimo per far anche solo sorridere le nuove generazioni.Nasce vecchio ed è eseguito con senile ambizione in ogni sua parte e passaggio, dai tanti – persino troppi – personaggi portati in scena da un poliedrico e divertito Eddie Murphy, nuovamente a suo agio in un titolo che gli appartiene in ogni senso possibile, fino a una scrittura che gioca a volte finemente con l’attualità e con la cultura afroamericana, dall’altro invece è un susseguirsi di banalità e battute scontate che non inquadrano a dovere la trasformazione pluri-decennale dell’ironia e della commedia.

È un film che cerca d’esser vestito old-fashioned di finta modernità, che però gli cade male addosso, lasciando troppe pieghe. Uno stile insomma “vecchio” che non funziona legato a una sceneggiatura invece traballante, tra qualche momento o trovata più che riuscita (il paese limitrofo a Zamunda, Wesley Snipes, i Barbieri, alcune battute di Lavelle, il rapporto tra Akeem e Semmi, ed il figlio dei Duke) e un’insana voglia di apparire culturalmente moderno e buonista.

In fondo cosa potevamo aspettarci?

Nonostante siano stati riportati a bordo un paio di sceneggiatori del film originale (gli stessi che hanno seguito Eddie Murphy nei suoi film peggiori come Il professore matto e simili) e nonostante sia stato richiamato quasi tutto il cast originale, nessuno nemmeno il regista Craig Brewster, ha dimostrato negli ultimi anni la voglia di faticare per fare un buon film. E il protagonista è il più pigro di tutti, incapace di passare attraverso quel processo di revisione e applicazione che gli consentiva di far ridere quando ebbe successo. Ed è lui, Eddie Murphy, in controllo di tutto.

l risultato lo fa sembrare uno special televisivo a cui mancano gli applausi registrati quando entrano in scena per la prima volta gli attori del film originale, una reunion di vecchi amici che pensano basti mettere insieme i loro talenti per fare un film divertente e non sentono di essere gli unici a ridere a battute scontate.

In questa maniera Il principe cerca figlio riesce a sbagliare sistematicamente tutto. A partire dalla trama per finire con la coerenza : era la storia di un ricco che va tra i poveri, questa la storia di poveri che si trovano tra i ricchi. Il primo prendeva in giro la vita nel Queens, le comunità afroamericane e il loro desiderio di ascesa sociale tra i bianchi. Questo prende in giro non è ben chiaro cosa, i finti re di un finto regno africano?

Probabilmente prova a mostrare un regno d’Africa rappresentato in tutte le sue sfaccettature, sia negative che positive. Chiaramente si tratta di una rappresentazione fatta in superficie,

Gli unici momenti decenti sono i flashback e la parte nel Queens, noiosa invece la parte su Zamunda.Si salva solo lo sciamano.Il film tenta d’aggiornarsi i boomer VS gli hamburger vegani e le principesse che tentano di aggiornare la corte e lo stesso principe Akeem ma il risultato è penoso.Anche le frecciatine tra Arsenio Hall e James Earl Jones strappano qualche risata, così il gioco di riferimenti a Il re leone e la faccenda del funerale faraonico. Peccato che tutto quanto di decente il film abbia da offrire si consumi nel giro del primo quarto d’ora, dopodiché la situazione precipita

Peccato, davvero, perché di roba che avrebbe avuto senso approfondire sul piatto ce n’era anche: dall’origine newyorkese del personaggio di Lisa alla figlia del generale Izzi, Bopoto, forse l’unica vera vittima di tutto il film, fino alla storia d’amore tra il principe e la parrucchiera di corte che, per quanto banale, se gestita con un minimo di criterio avrebbe potuto procurare al racconto il taglio da parabola magica del suo predecessore.

Come detto il film segue le tracce di quelli attuali con il buonismo imperante ( la rivincita delle figlie), la visione di una nuova generazione coraggiosa e vogliosa di cambiare, e promuovere un risveglio.

Toccare certi cult è davvero pericoloso e spesso il risultato disastroso

Riguardatevi “Il principe cerca moglie” fate finta che la storia sia finita lì.

Tremo al brivido di Beverly Hills Cops 4

VOTO: 4

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