Lo ammetto..l’ho comprato per la cover ignorando anche che tipologia di gioco fosse

The story so Far :

La storia decisamente sopra le righe è raccontata attraverso delle vignette animate stile manga, sia per stile di disegno (minimale, ma comunque piacevole) che per ordine di lettura (da destra a sinistra).
Dopo un’introduzione abbastanza articolata, questi simpatici siparietti fungono da collante fra un’esibizione e l’altra, portando avanti la trama come se fosse una storia a puntate vera e propria.
L’umanità ha distrutto la pace e la quiete dell’universo diffondendo nel cosmo musica metal attraverso la sonda della Golden Record. Gli extraterrestri non possono smettere di fare headbanging (scuotere la testa) e
per questo motivo stanno lentamente morendo. Un gruppetto di loro riesce a raggiungere la fonte della musica e rapisce un ragazzo senza nome assieme a Rinko, batterista di un gruppetto metal tutto  al femminile. Inizia così la tua missione per liberare il pianeta attraverso il potere della musica metal

 

Era il lontano 2008 quando Nintendo, sperimentando a più non posso con il Wii, ci regalava l’esperienza di suonare liberamente — senza nulla a distrarci sullo schermo — con il suo Wii Music, dove il ritmo  e il divertimento insieme ai nostri amici erano le uniche regole d’oro da dover rispettare.
Ad un decennio di distanza, XSEED e Marvelous! ci permettono di rivivere la stessa esperienza con il loro Gal Metal, erede spirituale (in chiave metallara) del titolo Nintendo .Per quanto possa sembrare un genere potenzialmente di nicchia (soprattutto se comparato alle grandi produzioni di titoli d’azione e d’avventura), i giochi musicali appassionano una  fetta non indifferente di giocatori. Anche conosciuti come rhythm ‘n’ game, lo scopo principale è interagire in maniere differenti rimanendo a tempo con la traccia musicale sottostante.
A partire da Dance Dance Revolution, per arrivare a Taiko no Tastujin, passando per l’immancabile serie Rhythm Paradise sviluppata da Nintendo, le diverse declinazioni del genere richiedono praticamente
sempre di seguire uno schema di comandi derivanti da diversi input: frecce direzionali, tamburi colorati o giapponeserie varie che siano.
Gal Metal scardina questo caposaldo per offrire un gameplay originale che lascia ai giocatori la libertà di esprimersi come preferiscono.

Titolo: Gal Metal
Piattaforma: Nintendo Switch
Genere: Rhythm Game
Software house: Marvelous Europe, XSEED Games
Sviluppatore: DMM Games
Lingua: Inglese (testi), Giapponese (doppiaggio)
Data di uscita: 2 novembre 2018
Disponibilità: digital delivery
DLC: pacchetto “Encore Pack” con personaggi, capitoli e brani aggiuntivi
Note: versione retail “World Tour” disponibile in Nord America

 

Due Joy-Con e una batteria per salvare il mondo

Impersonando contemporaneamente l’impropabile duo, il nostro compito in questa avanzata per la salvezza del pianeta Terra sarà quello di suonare la batteria di Rinko, con il suo corpo ma – ahimè – con le nostre inesperte mani. In Gal Metal abbiamo la possibilità di suonare in tre modi differenti, ovvero utilizzando il sensore di movimento dei Joy-Con, i normali tasti frontali oppure usufruendo
dei comandi touch. Qualsiasi sia la nostra decisione il gioco si adatterà alla nostra preferenza senza troppi problemi, se non una leggera imprecisione per quanto riguarda il sensore di movimento,  nulla però di particolarmente invalidante ai fini dell’esperienza di gioco.

Il nostro principale scopo è quello di avanzare nella storia distruggendo a colpi di brani musicali metal i nostri nemici in concerti non proprio canonici, dove possiamo suonare liberamente senza seguire regole precise, se non la nostra memoria: prima della nostra entrata in scena infatti avremo modo di esercitarci e imparare sempre più sequenze ritmiche particolari, che potremo poi eseguire durante le canzoni senza nessuna limitazione. Più sequenze complesse eseguiremo di fila, maggiori saranno i punti (necessari per battere gli alieni) e i badge (collezionabili del titolo) che guadagneremo.
Per superare ogni livello della modalità storia è necessario raggiungere un punteggio decisamente accessibile, al quale è collegato un voto (per chi ama perfezionarsi).

Il sistema di punteggio è anch’esso molto stimolante, dato che incentiva a riprodurre schemi sempre diversi e a creare combo su combo senza perdere il ritmo.
Inoltre, esiste un manuale online (che potete trovare qui) che ne spiega l’incredibile stratificazione: le canzoni sono suddivise in sezioni e riproducendo all’interno di una di esse schemi appartenenti ad una determinata lista per almeno la metà del tempo, a quella sezione viene assegnato il colore corrispondente allo stile. Per chi volesse raggiungere i grandi punteggi (pur non potendosi vantare con classifiche online), l’obiettivo è riprodurre la stessa tipologia di ritmi in sezioni analoghe, variando le liste seguendo le dinamiche del brano. E’ un sistema piuttosto complesso, ma sono sicuro che stimolerà i batteristi più esperti, soprattutto nella modalità libera, dove i punteggi da superare sono decisamente più alti.

Tra un concerto per la salvezza e l’altro saremo coinvolti in un piccola parte gestionale nel quale potremo coordinare la vita quotidiana di Rinko, decidendo cosa fare nel tempo libero dopo  la scuola: fare pratica con la batteria in gruppo o in solitaria, lavorare nei negozi del quartiere, raggiungere le nostre compagne e quant’altro. Ogni azione ci costerà del tempo e della stamina, ma avremo modo di guadagnare punti caratteristica che ci permetteranno di migliorare nella nostra performance live. Queste si dividono in cinque categorie, ognuna con il suo particolareeffetto: Morality renderà il nostro drumming sempre più accurato concedendoci punti bonus, Kvlt ci permetterà di scovare sempre più sequenze ritmiche segrete, Guts ridurrà la frequenza e la durata delle interruzioni aliene durante i concerti, Activity aumenterà i punti per la realizzazione di combo creative e infine Passion indebolirà gli attacchi nemici.

 

Nonostante questa modalità sia decisamente limitata e non offra chissà quale svago, risulta comunque un passatempo tra una performance e l’altra, piacevole sopratutto grazie alla grafica 2D divertente e caratteristica che anima tutto il mondo di Gal Metal. Una tracklist originale e piuttosto varia è infine la ciliegina sulla torta di questa esperienza assolutamente fuori dalle righe.

A chi consiglio Gal Metal?

Se vi siete scatenati con Guitar Hero e avete apprezzato la leggerezza di Wii Music, allora Gal Metal è un piacevole titolo da tenere nella vostra console Switch: semplice, senza troppe pretese, ma divertente e dalla storia esilarante. Al contrario, se siete alla ricerca di un rhythm game sfidante che vi metta duramente alla prova, tenete le mani salde sul portafoglio: l’esperienza del titolo di DMM Games, per quanto interessante, non soddisferà il vostro esibizionismo con combo impossibili e punteggi inarrivabili per via di un livello di difficoltà equilibrato,  ma con l’asticella che punta decisamente verso il basso.

Gal Metal è il tipico videogioco a cui, a prima vista, non concederesti un attimo del tuo tempo: tecnicamente limitato, dalla grafica non rifinita e un nome che è
tutto un programma. Poi ti basta averlo fra le mani, osservarlo con più attenzione, per capire che è proprio in questi elementi che risiede la forza del nuovo lavoro pubblicato da Marvelous Europe. Caotico, ironico, a tratti decisamente demenziale, sopra le righe ma divertente, semplice da giocare e coinvolgente, nonostante le funzionalità limitate.
Gal Metal è in definitiva il titolo ideale per chi ama i rhythm game e l’assurdo umorismo nipponico, ma non vuole mettersi particolarmente alla prova con combo e sequenze impossibili: l ’opera di DMM Games è accessibile a tutti, forse non particolarmente sfidante ma, senza ombra di dubbio, piacevole e atipica.

 

In conclusione, sebbene ci sia qualche aspetto un po’ meno curato nella gestione dei tempi della modalità avventura o nell’implementazione dei comandi, Gal Metal rimane comunque un gioco estremamente originale che si fa perdonare i suoi difetti. La sua estrema libertà può risultare forse una lama a doppio taglio: da un lato consente di scalare la difficoltà a proprio piacimento e secondo il proprio punto di partenza, dall’altro può lasciare disorientati i giocatori abituati a seguire schemi predefiniti, dovendo contare molto sulla capacità di memorizzare gli schemi ritmici. Sicuramente non può mancare nella collezione di chi, in pieno stile metal, non vuole sentirsi dire cosa fare.

Nella versione Switch Word tour presenti dentro alla confezione degli sticker e pezzi della storia disegnata.Il gioco e’ disponibile solo per Nintendo Switch

 

 

  • PRO

Comandi semplici e intuitivi
Storia ricca di umorismo
Tracklist originale e variegata

  • CONTRO

Diverse limitazioni tecniche
Sensori di movimento a tratti imprecisi
Sezione gestionale dalle funzionalità limitate

 

Voto: 7