C’è stato un tempo (bugia: è ancora quel tempo) in cui chiedevo a un monte di persone cosa avrebbero fatto se il mondo fosse finito da lì a tre giorni. L’ho chiesto anche a Nick Cave, per dire, e lui ha risposto.
Avevo le mie ragioni, diciamo così.
In tutto questo mio chiedere, Ray Bradbury aveva già risposto: lo fece nel 1951, quando pubblicò “The last night of the world”.
Ho deciso di leggervelo, con David Bowie che mi invita a tacere e Mike Oldfield che fa quello che meglio sa fare.