Feik!🌝

Colgo l’occasione per un retro-tuffo nel passato dopo una telefonata con “Kubo”: era tanto che non lo sentivo.
Mi ha fatto venire nostalgia dei tempi-Amiga, del mondo andato, delle copie sharate di vhs anime, di tutti i leim e feik che sparavamo ogni 3×2 (un po’ come “puffare” questo e quello).

Parliamo di un’icona dei miei tempi: “RED AND BLACK”

Era il simbolo per eccellenza del “pirata locale”; non so come l’ho conosciuto, non ricordo. Fatto sta che andavo da lui, nel suo palazzo popolare, con il mio amico Meury, a comprare giochi C64, successivamente Amiga.

Rimarranno indelebili alcune cose: RED AND BLACK era cicciotto, simpatico ma quasi muto, caro come Apple, e con la moglie buzzica. Ah, i giochi funzionavano quasi mai…ma pazienza.

Fui folgorato quando vidi da lui per la prima volta “Kick Off” per Amiga…da quel momento il piccolo Pel non avrebbe più dormito e avrebbe fatto di tutto per comprarsela (costava ben 1 milione di lire): andai a raccogliere pere, a 15 anni,sotto il sole, a 40 gradi…ma la soddisfazione di portarsela a casa in bicicletta fu unica…(effettivamente non conoscevo ancora il sesso –Jun says: MA QUANDO MAI!!!!- ) oltre che sbandierarla davanti al mio migliore amico (il quale dovette aspettare piu di un anno per averla). Per utilizzarla, un giorno dopo tanti (Jun say’s: avere un’Amiga senza monitor è come avere un cervello senza il corpo. I giorni possono anche essere tre, ma sono un tempo infinito e vile), comprai da RED AND BLACK il monitor crt commodore…non so come, ma lo portai a casa sulla canna della bicicletta (tipo un tv color Mivar, 15 pollici, 15 kg, un bambino imballato) per diversi e lunghissimi km. Ci sono leggende metropolitane in tal senso…nessuna vera, ma vere tutte.

Comprai l’Amiga con l’espansione a 512kb credendo come un pollo che piu memoria avrebbe portato una grafica migliore. Per ore ho staccato e riattaccato la ram giocando a Robocop per vedere cosa sarebbe cambiato: non cambiava nulla… 😐 ovviamente pensavo fosse difettosa…ma dopo varie telefonate ho capito che mi ero bevuto una delle più grandi bufale di quel tempo.

RED AND BLACK, intanto, macinava soldi a palate…tanto che aprì un negozio. Fortunatamente anch’io mi evolsi ed entrai nell’ “Elite” -> Mess with the best Die like a Rest<- e grazie al mitico BLUE BOX e poi ai “CANI”, navigavo là dove nessuno poteva arrivare (altro che Star Trek) o immaginare,
procurandomi i games e conoscendo tante persone (come dimenticare la BBS “BROTHERHOOD” e il sysop che ti chiama “BRO”) infine aprendo la mia prima BBS “DUNE“.

Nonostante ciò frequentavo il negozio di RED AND BLACK comprando solo rigorasamente giochi originali: ne avro comprati
centinaia, mentre lui vendeva scopiazzamenti a prezzi stellari…ah, tempi…

Un aneddototto: il mio primo vero modem e’ stato un USR ROBOTICS 16.8 HST (che ancora possiedo),
rigorosamente con presa americana e che comprai da un amico di Venezia. Non me lo spedì,ma il
piccolo Pel intrapese il primo viaggio fuori dal suo paesettolo padano, tutto solo solo in treno e poi
vaporetto ( effettivamente considerato quanto ero timido e pulcino🐥 è stato un miracolo sia che sia
arrivato e tornato intero). Io, abituato a stare nel mondo virtuale, a conoscere gente d’altrove, non
avevo mai visto una stazione tanto grande come quella di Bologna. Mai.
Reale batte virtuale? No, sono la stessa cosa.

Tempi altri: tempi che non torneranno…tempi che furono.

Per finanziami, anch’io come RED AND BLACK, mi dedicavo alla formula del “beneffatore”, aiutando chi non poteva permettersi certe cifre…attraverso prezzi di convenienza…salvo che poi un losco figuro pieno di soldi decise di far concorrenza (“Riccio”🦔 maledetto”) regalando i giochi , e io mi inventai la formula dell’abbonamento, che mi garantiva con poco sforzo una vita dignitosa per i tempi. MA entrambi soccombemmo di fronte al potere commerciale di “ATOMICA”, un xxxxx, detto “Il Gorillone”🦍. Non mi persi d’animo e passai al Snes e continuavo per qualche anno la mia vita parassitaria tra web surfing e sale giochi, inframezzando qua e là qualche cotta amorosa che finiva, nelle migliori ipotesi, in un: “È stata una casualità di eventi, altrimenti non sarebbe mai accaduto in circostanze normali”: parole loro. Nel mentre, RED AND BLACK andava avanti tra un GDF bust e un altro. Finchè un giorno chiuse e si trasferì in Thailandia a fare finanza creativa… me lo ricordero’ sempre…sì, sempre, perché puroppo è scomparso 2 anni fa per diabete…(ehi, ma anch’io ho il diabete!) ancora relativamentegiovane….ed era magro come un cencio. Non ho foto vecchie, ma lo voglio ricordare cosi:

Dedicando a lui un pensiero, perché con lui sono cresciuto, ai tempi del C64 e dell’Amiga..🌈

Dovrei avereancora da qualche parte dei suoi floppy: se li trovo li pubblico, aveva anche fatto una cracktro per i suoi giochi ma…ah! Trovarla.

Tornando a bomba, in quegli anni conobbi apputo “Kubo” e “Face” ma di questo parlerò in un’altra memoria del tempo :||

Concludo con una foto di me magro e con i capelli…una rarità 😆😆😆😆😆😆😆

Ps.Ringrazio Jun^ (❤️)per avermi corretto l’articolo con il suo fluido scrivere! E per tutta la pazienza nell’aver ascoltato la spiegazione di terminologie a lei ignote e per tutti i “…..” che mi ha cancellato.❤️ e tutte le spiegazioni sul uso corretto della D diafona ❤️❤️❤️

 

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